Il viaggio di Nebraska continua su Delta Radio
Cosa unisce le ballate polverose di Bruce Springsteen agli articoli della nostra Costituzione? Molto più di quanto si possa immaginare. È questo il cuore del progetto innovativo "Il nostro Nebraska" realizzato dalla classe 5A SU dell’IIS “Primo Levi” di Badia Polesine, presentato dal Prof. Aldo Guarnieri, docente di Diritto ed Economia, ai microfoni di Paolo De Grandis su Delta Radio nella mattinata del 24 febbraio.

Al centro del percorso didattico c’è l’album Nebraska, capolavoro di narrazione cruda e sociale, che attraverso storie di marginalità, solitudine e destini spezzati offre uno straordinario materiale di riflessione giuridica. A partire dai testi delle canzoni, gli studenti sono stati guidati a interrogarsi sul sistema giudiziario e sul senso della pena, riflettendo sulla sua funzione rieducativa e sul delicato equilibrio tra giustizia e umanità. Le vicende raccontate da Springsteen hanno aperto una discussione profonda anche sulle radici del crimine, mostrando come povertà, isolamento e passati dolorosi possano incidere sulle scelte individuali, senza mai trasformarsi in giustificazioni automatiche. In questo contesto è emerso con forza anche il tema della pietas, intesa come tensione costante tra l’applicazione della legge, talvolta percepita come fredda e impersonale, e la comprensione della fragilità umana che attraversa molte delle storie narrate.
L’obiettivo non è stato quello di formulare una valutazione musicale, ma di utilizzare la canzone come strumento poetico moderno, capace di attivare un dibattito critico e di superare la staticità del manuale scolastico. Il successo del percorso risiede proprio nella sua dimensione interdisciplinare: la Prof.ssa Marianna Fiocco, per la Lingua Inglese, ha accompagnato la classe nella traduzione e nell’analisi filologica dei testi, consentendo di coglierne ogni sfumatura semantica, mentre la Prof.ssa Silvia Tocchio, per Arte, ha valorizzato le immagini e le fotografie associate dai ragazzi alle canzoni, trasformando i loro commenti in vere e proprie “copertine” visive, sintesi efficace tra parola e rappresentazione.

Durante l’intervista è stato presentato anche un secondo esperimento didattico sviluppato nell’ambito dell’Educazione Civica. In questo caso il percorso si è mosso in direzione inversa e con una forte impronta partecipativa: gli studenti sono stati invitati a scegliere autonomamente brani musicali dal proprio bagaglio d’ascolto per analizzare e comprendere i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, rendendo così i valori del diritto internazionale concreti e vicini alla loro esperienza quotidiana.
Alla domanda su possibili riferimenti analoghi nella musica italiana, il docente ha richiamato figure centrali della nostra tradizione cantautorale come Fabrizio De André e Vasco Rossi, artisti capaci di raccontare le contraddizioni e le crepe della società con una potenza narrativa che continua a parlare alle nuove generazioni.
L’IIS “Primo Levi” si conferma così un laboratorio di innovazione didattica, dove le competenze tecniche di diritto ed economia si intrecciano con la sensibilità umana e civile, dimostrando che tra note e norme può nascere un dialogo autentico e formativo.
Prof. Aldo Guarnieri
Ultima revisione il 25-02-2026
